Le mamme del mondo
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E' stato attivato presso il Policlinico Gemelli di Roma l'ambulatorio dedicato alle mamme straniere "in attesa".
E' stato attivato presso il Policlinico Gemelli di Roma l'ambulatorio dedicato alle mamme straniere "in attesa".
Il 2012 Inizia con la presentazione agli alunni delle classi elementari e medie del romanzo "oggi mi sa che muoio" e della raccolta di fiabe "i racconti dell'attesa" nei locali della scuola romana Gianni Rodari di via Niobe a casal morena.

Quadrante Nord-Est il nuovo magazine bimestrale di attualità, cultura, costume, arte dell’area Nord-Est di Roma ospita questo mese l'articolo dal titolo "Scuola Multietnica: incontri per superare le differenze, culturali, religiose e valoriali". Per leggere l'intervista apri l'allegato.
Cara Jole,
lo spettacolo è stato un successo! !!!!!
Ci è mancata la sua presenza, anche perché credo che lei ne sarebbe rimasta soddisfatta.
Alcuni genitori (molti piangevano) hanno filmato, ma dobbiamo ancora capire cosa ne è uscito.
Purtroppo non c’è stata alcuna risonanza su questo progetto così bello e attuale….
È stato un vero e proprio tuffo “interculturale” ed io ne sono stata così felice….
Spero di avere un filmato da inviarle col nuovo anno, ma nel frattempo le auguro tante cose belle e un Natale buono!!!
Auguri,
Elisabetta Rosi
Sarà questo il titolo della presentazione che Jole Severi Silvestrini terrà a Campobasso venerdì 2 Dicembre in occasione del seminario sulle mutilazioni genitali femminili, organizzato dall'Ospedale Cardarelli di Campobasso e dal Policlinico Gemelli di Roma.
Venerdì 16 dicembre alle ore 17.00 l'Istituto comprensivo G. Verdi di Corcagnano, in provincia di Parma, presenterà lo spettacolo teatrale che ha lo stesso titolo del libro, ovvero "I racconti dell'attesa, storie per il bimbo che verrà". Protagonisti saranno i bambini della VB della scuola primaria accompagnati dalle musiche dei ragazzi delle classi 3A-3C-2C della scuola secondaria di I° grado. La manifestazione è organizzata dagli insegnanti Teresa Parente e Roberto Botti, in collaborazione con gli insegnanti Luisa Albertelli, Romina Felce, Maria Teresa Ollari e Elisabetta Rosi.
L'Aquila Fenice: Venerdì 25 Novembre, nel corso delle manifestazioni per il festival della letteratura e illustrazione per ragazzi e adulti organizzato da Minimondi insieme a numerose realtà del territorio del capoluogo abruzzese, sarà presentato "Oggi mi sa che muoio".
Sabato 10 Dicembre a San Benedetto del Tronto, nell'ambito della rassegna "Incontri con l'autore" si terrà la presentazione del romanzo "Oggi mi sa che muoio". La manifestazione che avrà luogo alle 17.30 nei locali dell''Auditorium è organizzata dalla libreria La Bibliofila e ha il patrocinio e il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali del comune.
“Oggi mi sa che muoio”: un titolo, cento storie.
Bene! Lo ammetto, sono stato tratto in inganno. Conoscevo la trama del libro e il collegamento al Bardo e A Giulietta e Romeo era facile, banale. Proseguendo nella lettura l’ ho trovato gradevole: le righe scorrono sotto i nostri occhi come scivolassero sull’olio, i dialoghi, spesso in costruzione diretta sono immediati, vivi, anche se l’Autrice volutamente ha rinunciato a riportare nella narrazione le storpiature del linguaggio di chi parla una lingua non neolatina durante la vita di comunità, di tribù, di tutti i giorni ma deve forzatamente assimilare la lingua del paese ospitante se deve integrarsi per sopravvivere….sopravvivere per integrarsi: ogni tanto, solo quando è indispensabile una parola di idioma gitano che ricorda al lettore che siamo in una realtà con la quale tutti conviviamo ma che volentieri dimentichiamo.
E’ una storia di periferia. Di quell’ammasso di costruzioni nate a Roma ai margini del Raccordo Anulare, chiamatele pure Borgata, Nuclei Consolidati Spontanei, cinta esterna di RomaCapitale . Un posto comunque dove i problemi sociali non si vedono perchè non c’è disparità sociale dove spesso vivere ai margini della legalità e della società bene, è un fatto acquisito non una scelta temporanea. Un tempo si parlava di “ragazzi di vita” termine coniato da Pasolini, per indicare i giovani delle borgate che andavano a “vivere” e a prostituirsi al centro: ora lo stesso tragitto lo fanno gli zingari: gli adulti con i loro carrellini della spesa e bastoni uncinati usati per estrarre dai cassonetti dei rifiuti ogni cosa ancora utilizzabile e riciclabile e i giovanissimi, specie le ragazze a caccia di elemosine o di …..persone distratte. Ecco cosa c’è in questo libro: un mondo,il mondo degli “ultimi”: ecco affacciarsi quindi a latere della storia d’amore dei due ragazzi la prostituta nigeriana, l’immigrato nordafricano, lo zingaro mediatore culturale (mestiere che non esisteva 20 anni fa!)il sacerdote, il medico volontario, tutti descritti con pochi tratti di penna ma vivi, “veri”. Tutti che lavorano con impegno( e non pochi rischi) per aiutare la comunità nomade –ormai stanziale- ad integrarsi.
E dei due protagonisti che dire? Del ragazzo, Pietro, registriamo i pensieri, le angosce, le impressioni, le emozioni: è un ragazzo della Roma bene e la scrittrice dà più importanza a “cosa è” più che al suo aspetto fisico, il “come è” . Un ragazzo che si trova coinvolto in un “gioco” dove le tradizioni hanno il loro peso e la violenza non è un videogioco. La ragazza rom invece, Jasmina, viene minuziosamente descritta anche nei minimi dettagli: già dal primo incontro possiamo “vedere” le caviglie sottili, lo smalto screpolato, il portamento fiero, i seni piccoli e sodi( è un’adolescente!). Poi l’erotismo negli amplessi consumati in fretta e nei posti più impensati ……con l’Autrice che pone l’accento sulle caratteristiche che l’immaginario collettivo maschile ha sempre associato alla “zingara”: l’assenza di biancheria intima, i seni che danzano quando cammina, la maturità sessuale precoce: è Jasmina ma potrebbe essere Carmen, che porta alla perdizione due uomini o Esmeralda che nel Gobbo di Notre Dame fa impazzire tutti e tre i protagonisti maschili del dramma! Jasmina non si smentisce: un po’ santa e “geneticamente” un po’ strega, una droga che una volta provata dà assuefazione………..
Brava la scrittrice che ha saputo tracciare un piccolo affresco di una etnia che nei secoli è stata sempre emarginata se non perseguitata.
Sergio Biondi
Teatro gremito quello dell'auditorium del Liceo Tommaso Campanella di Lamezia Terme per assistere alla presentazione del romanzo "Oggi mi sa che muoio" e per parlare di integrazione e multicultura. All'incontro, al quale hanno partecipato gli studenti del Liceo Tommaso Campanella e dell'Istituto Einaudi, è seguito un vivace dibattito sul tema sociale dell'immigrazione e della pacifica convivenza tra popoli con culture e costumi tanto diversi e ha visto la partecipazione numerosa e attenta di alunni e professori.
Venerdì 11 Novembre presentazione del romanzo "Oggi mi sa che muoio" e incontro con gli alunni della Scuola Media Statale Cecco Angiolieri di Roma.
Ad appena sei mesi dalla pubblicazione "Oggi mi sa che muoio" è alla sua prima ristampa.
Giovedì 27 e Venerdì 28 Ottobre saranno l'istituto superiore Einaudi di Lamezia e la Scuola elementare di Pizzo a ospitare Jole Severi Silvestrini che presenterà il romanzo "Oggi mi sa che muoio" e la raccolta di fiabe "I raccconti dell'attesa".
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