MAMME AL MACERO
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MAMME AL MACERO!
Sento il desiderio di condividere con voi un disappunto e un dispiacere per la decisione del mio editore di togliere dal catalogo, a soli due anni dalla sua pubblicazione, il libro “I Racconti dell’Attesa”( molti di voi lo conoscono) si tratta di una raccolta di favole narrate dalle mie pazienti immigrate che ho seguito in un centro di volontariato nel corso delle loro gravidanze. Sono fiabe in sedici lingue diverse con la traduzione a fronte in italiano, è un bel libro illustrato e corredato di un CD, che è andato anche piuttosto bene in termini di vendite, la gran parte dei proventi è stata da me devoluta alla fondazione Tor Vergata alla quale afferiva Il servizio di volontariato nel quale lavoravo. Il valore dell’opera credo sia soprattutto quello di diffondere, in modo semplice e diretto, un messaggio di autentica solidarietà, che adesso andrà perduto… questa è la lettera che ho scritto al mio editore:
Cara F.
stavo per chiamarti, ma poi ho preferito scriverti.
Ho appreso qualche giorno fa della decisione di togliere dal catalogo I Racconti dell'Attesa e questo mi ha rattristato moltissimo, sai sono giorni difficili per me, ho perso la mia adorata mamma non più di dieci giorni fa, quel libro era dedicato a lei, insomma... che tempismo....
Ma a parte ciò, accipicchia, che fretta avete di toglierlo di mezzo?! è uscito alla fine di dicembre del 2009 dunque ha poco più di 2 anni! ci sono libri simili, tipo quello del Baobab, o come si chiama, che è rimasto in libreria per un sacco di anni, stesso formato ingombrante, solo due lingue, cosa aveva di speciale per meritarsi una visibilità così?
Questo mio amato libro, solo da me è evidente, ha però un valore storico e sociale che non ha, per esempio quello che avete pubblicato con Mediafrend, (anzi quelli, ce ne sono stati diversi e tutti pressoché uguali!) così simile al mio nei colori e nella grafica, ma così diverso perché poco autentico se paragonato alle favole delle mie verissime e coraggiose mamme immigrate. OK: politica, mercato, ma diamine non contano più niente la bellezza, l'autenticità, la solidarietà vera?!
Che sfortunato è stato questo libro! all'inizio non doveva proprio essere pubblicato, ti ricordi? traduzioni tutte stravolte, chissà cosa mai era successo! e poi la distribuzione è stata sin da subito così difficile, Minimondi non l’ha ricevuto l'anno in cui è uscito, e così via, è stato una specie di fantasma, e ti ricordi quante librerie non lo avevano e ci dicevano che non era possibile nemmeno ordinarlo perché era esaurito? e invece nei depositi giacevano moltissime copie... be' chiunque diventerebbe un briciolino paranoico e un po' di senso di persecuzione assale persino una come me che evita sempre dietrologie di qualsiasi tipo, sì, perché io sono così altrimenti non ce l'avrei mai fatta a continuare a fare la volontaria a metter su un altro ambulatorio gratuito per le mamme immigrate se mi fossi fermata a dar peso alla politica, alle strumentalizzazioni ecc. Sai che ho sempre evitato di dichiarare la mia appartenenza a una parte politica, anche se naturalmente ho le mie idee, perché penso che la solidarietà debba essere al di sopra degli schieramenti, ma evidentemente sbagliavo... altrimenti come si spiega che una serie di libri inautentici come quelli del sorriso, o come cavolo si chiamano, siano ancora in circolazione?!
Regaliamoli, santoiddio, questi bei libri almeno! perché distruggerli? regaliamoli alle Mamme del Mondo, a Salva Mamma Salva Bebè, alla Caritas... e lasciamoli ancora un po' in catalogo, lo sai anche tu che non ci sono tante opere così ben fatte, in tutte queste lingue, così vere, così appassionate.
Be', mi spiace, ma dovevo sfogarmi.
Aspetto una tua risposta e forse ti telefonerò un giorno di questi.
Sto scrivendo un nuovo romanzo e lavoro come volontaria all'ambulatorio delle Mamme del Mondo, queste sono le due cose mi danno gioia.
Jole




